Come certamente molti sapranno, la moda della ricostruzione unghie, che conferisce all'unghia stessa una forma squadrata, nasce negli Stati Uniti circa quarant'anni fa, come alternativa alla classica forma ovale dell'unghia naturale. Dalla sua 'entrée' nel mondo della manicure, l'unghia a forma squadrata diventa il simbolo dell'arte della ricostruzione unghie e si diffonde in maniera straordinariamente veloce sia nel Paese d'origine, gli Stati Uniti appunto, sia in Europa. La ricostruzione unghie prevede inizialmente, come soluzione estetica, il french look, che abbinato alla forma squadrata dell'unghia ricostruita, crea uno stile pulito, rigoroso, molto elegante e sobrio e, nonostante l'evoluzione negli anni delle decorazioni e forme per le unghie ricostruite, molte nostre clienti ancora preferiscono questo stile. Unico neo della forma squadrata dell'unghia è che non slancia le dita e quindi è preferibile adottare questa soluzione in caso di dita già naturalmente affusolate e con un letto ungueale ampio. Come già detto in precedenza, prima di procedere con il trattamento di ricostruzione unghie, dedicate il tempo necessario, soprattutto se avete di fronte una cliente che vedete per la prima volta, all'analisi delle mani e delle condizioni delle unghie, affinché possiate consigliare il tipo di trattamento ed il prodotto più adatto al raggiungimento di un risultato estetico ineccepibile. Ciò fatto, potete cominciare il lavoro, disinfettando con un prodotto specifico le vostre mani e quelle della vostra cliente. Procedete poi con la cura delle cuticole, che grazie ad un bastoncino di legno d'arancio o in inox (ovviamente precedentemente sterilizzato) spingerete verso la base del dito. Togliete poi i residui delle cuticole con un attrezzo adatto, senza quindi danneggiare l'unghia. Passate poi alla limatura dell'unghia, che verrà accorciata grazie ad una lima con grado di abrasione 240 o 180. L'unghia deve poi essere opacizzata, utilizzando una lima avente il medesimo grado di abrasione e spazzolata con uno spazzolino in plastica, al fine di eliminare i residui della opacizzazione appena terminata. Con un prodotto specifico, bisogna infine bilanciare il PH dell'unghia. A questo punto avete preparato a dovere l'unghia per l'applicazione dei prodotti atti alla sua ricostruzione o decorazione, che sarà quindi secca, opaca e ruvida, con un PH pari a 5,5 e perfetta per garantire l'adesione del prodotto.
Non ci stancheremo mai di ripetere che la preparazione dell'unghia è uno step fondamentale per la buona riuscita dell'operazione, indipendentemente se si faccia una ricostruzione unghie in gel, o in acrilico o si opti per l'applicazione delle tips, o semplicemente per una decorazione particolare in base alla creatività artistica dell'operatore. Senza una adeguata preparazione dell'unghia infatti, si incorre inevitabilmente in inconvenienti o imperfezioni estetiche (unghia che si stacca, unghia naturale che si rovina) molto antipatiche per la cliente, che finirà per perdere la fiducia che aveva riposto in voi e nella professionalità che riscontrava vostro salone. Ci preme a questo proposito definire nuovamente le caratteristiche dei principali prodotti utilizzati per la ricostruzione delle unghie. Sono sostanzialmente due: acrilico e gel. L'acrilico si compone di due prodotti, uno liquido, che corrisponde ad una miscela di monomeri, ed uno in polvere, corrispondente ai polimeri. Il prodotto liquido e quello in polvere vengono miscelati all'istante dalla onicotecnica, che preleverà con un pennellino prima il liquido e poi la polvere, formando sull'unghia una 'pallina' da modellare in base alla forma che si vuole ottenere. Una volta all'aria, il calore dell'ambiente scatena la reazione chimica che fa seccare il prodotto così ottenuto e si crea così un'unghia artificiale molto resistente. La rimozione dell'acrilico è possibile immergendo le unghie in un solvente a base di acetone, Per quanto riguarda il gel, i monomeri, i polimeri e tutti gli altri componenti necessari, appartenenti alla solita famiglia di quelli utilizzati per la ricostruzione unghie in acrilico, sono già miscelati in un unico prodotto ed è forse più semplice applicarlo. La ricostruzione unghie in gel è meno duratura e resistente rispetto a quella in acrilico; si differenzia inoltre per le tecniche di lavorazione e il diverso modo di essiccazione (o polimerizzazione): una volta applicato infatti, il gel polimerizza grazie al calore di lampade a raggi UV. Per eliminarlo è possibile utilizzare una lima adeguata o una fresa, da usare sempre con estrema cautela e delicatezza per evitare di danneggiare il tessuto ungueale.
Parlando di forme nuove da conferire alle unghie artificiali durante la ricostruzione unghie, la tendenza forse più moderna è rappresentata dalle unghie cosiddette a 'stiletto'. A prima vista questa forma può sembrare eccessiva e troppo 'trendy' per le persone che amano uno stile più classico, in quanto è caratterizzata da una linea molto appuntita e la lunghezza dell'unghia per realizzare tale forma non è certamente trascurabile. La ricostruzione unghie con unghie 'a stiletto' è nata e sta avendo un grande successo nel mercato di riferimento dei paesi dell'Est e si è estesa da poco tempo anche in quello italiano ed europeo. Per coloro che amano 'osare', è inconfutabile il fatto che l'unghia 'a stiletto' slancia maggiormente le mani rispetto alla forma squadrata ed in caso di dita già naturalmente affusolate, rende la mano molto più elegante. Poiché come detto in precedenza per realizzare una ricostruzione unghie con forma 'a stiletto' è necessaria una considerevole lunghezza dell'unghia, per le clienti che non hanno mai portato unghie molto lunghe, consigliamo di abituarle in maniera graduale alla nuova forma e lunghezza, magari cominciando con un trattamento di ricostruzione unghie con forma ovale o a mandorla, per conferire, dopo tre o quattro trattamenti, la forma 'a stiletto', che a questo punto sarà molto apprezzata per l'effetto elegante che dona alla mano e perché rappresenta la soluzione estetica più moderna del settore.
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