A completamento di una ricostruzione unghie molte clienti chiedono unghie decorate. Uno degli strumenti che ci permette di soddisfare tale richiesta e’ l’aerografo; anche se nel linguaggio comune di tutti i giorni o proprio per come viene impegnato e’ indicato con altri sostantivi come: penna a spruzzo, aerografo, penna spray.
Elementi comuni a questi diversi tipi di aerografo sono: un piccolo serbatoio contenente il colore liquido, un pulsante che ci permette di regolare l’intensità dello spruzzo ed una sorgente di aria compressa (bomboletta o compressore). Il tratto colorato prodotto dall’aerografo su una ricostruzione unghie è simile a quello prodotto da una bomboletta usata dai ragazzi che fanno graffiti sui muri delle nostre città o sui vagoni dei treni, metrò… anche se il tratto risulta di dimensioni molto più contenute. L’aerografo differisce da una penna perché rispetto a quest’ultima non tocca mai la superficie che si intende colorare ma occorre mantenere una distanza, della superficie stessa, da un minimo di 1 cm ad un massimo di 4 cm. Più la distanza aumenta maggiore e’ l’ampiezza dello spruzzo colorato.
Nella ricostruzione unghie per delineare la zona colorata con una precisa forma si usano le mascherine. Solitamente, si tratta di ritagli di carta o cartoncino ai quali l’onicotecnica con cutter o forbici da una particolare forma. Le mascherine possono esser eanche di plastica trasparente oppure stencils pre-ritagliati usati specialmente nella nail art per disegnare decori effetti molto spettacolari. A seconda della natura della superficie che si intende colorare, l’aerografo può essere caricato con colori di diversa origine. Nella ricostruzione unghie e’ fondamentale utilizzare smalti acrilici a base d’acqua e poiché l’aerografo e’ uno strumento delicato accertarsi sempre che i prodotti utilizzati siano adatti e specifici per l’uso ed infine al termine di ogni lavoro si consiglia di lavare accuratamente l’aerografo stesso.